Thumbnail of CoverPage IV of the Uomo P/E 2006 Issue of moodjournal

Gli abiti, espressione in movimento | di Kurt Geisler | Claudia Hill, giovane stilista di Erlangen, ha imparato a conoscere e ad amare la moda e l’arte del cucito grazie all’insegnamento della madre, originaria della Repubblica Ceca. Ma ad attrarla a New York all’inizio degli anni Novanta non è stata la moda, bensì la danza: Claudia, che già aveva iniziato i suoi studi di ballerina, si reca nella Grande Mela per frequentare un corso di “modeen dance”, ma presto l’attrazione per la moda ed il design si fa più forte e la spinge ad iscriversi al famoso Fashion Institute of Technology e, più tardi, alla Parson’s School of Design. Dopo aver avuto l’opportunità di collaborare come co-stilista al musical “Rent”, Claudia inizia a lavorare come costumista per produzioni cinematografiche e teatrali, tra cui l’opera “All my sons” di Arthur Miller, a Broadway. Nel 1998, poi, fonda una casa di moda che porta il suo nome, mentre l’anno successivo parteciperà alla “New York Fashion Week”. | Claudia deve il suo grande successo ad servizio della nota televisione giapponese NHK sugli artisti “underground” di New York dal mondo della fotografia, dell’arte, del design digitale e della moda, grazie al quale riesce a sfondare come stilista e ad approdare sul mercato giapponese. Senza dimenticare le sue origini, però, presto ritorna in Germania, dove ha l’occasione di lavorare come costumista per l’opera “Decreation”, di William Forsythe, inscenata nel 2003 al Frankfurt Ballett. Ma l’amore per New York si fa ancora sentire e Claudia riesce ad appagarlo proprio a Berlino, “Città delle giovani promesse” e “Centro dell’arte contemporanea”. Sì, proprio la capitale si è rivelata essere il luogo ideale: ampi spazi per dare sfogo alla propria creatività, un costo della vita non esagerato, un clima che ricalca quello di New York, al punto che si potrebbe parlare addirittura di Berlino come della “Grande Mela tedesca”. Così la stilista spiega la sua scelta: “A Berlino si sviluppa un vero e proprio turismo culturale, in particolare nella zona di Berlin-Mitte”. La boutique di Claudia Hill si trova, tra l’altro, nel quartiere delle gallerie d’arte, dietro agli Hackeschen Höfe. Claudia Hill non si ritiene semplicemente una stilista, ma piuttosto “un’artista che crea moda”. Nel suo lavoro, infatti, si discosta da qualsiasi tendenza per sviluppare una propria estetica dell’abbigliamento, che unisce la moda, all’arte e al lusso. Dove per lusso s’intende un gioco combinato di forme eccellenti, tessuti pregiati ed una lavorazione di ottima qualità. “Sono questi i presupposti per attirare la clientela ed ottenere la sua fedeltà”, sostiene la stilista. | I capi firmati Claudia Hill rispecchiano quello stile che li rende indossabili e stravaganti al contempo. Già nei bozzetti la stilista immagina di vederli sfilare. E ancora una volta discostandosi dai metodi tradizionali, unendo l’arte alla moda:”Gli abiti sono tridimensionali - spiega - e vederli sfilare in passerella indossati da modelle non sarebbe sufficiente per coglierne appieno l’espressività” e allora Claudia in passerella lancia delle ballerine. “Per me gli abiti mostrano la loro bellezza prima di tutto nel movimento”. E aggiunge: “Certo è importante che un abito sia indossabile, ma ora più che mai vorrei sperimentare, disegnare capi d’avanguardia, osare con qualcosa di particolare e distinguermi dagli altri”. Così si concentra soprattutto sui tessuti, che produce lei stessa e ai quali dà un tocco unico e personale nella lavorazione. Le sue fonti di ispirazione sono la natura e l’architettura. Tutto questo per creare collezioni uomo e donna. | La boutique di Claudia Hill nella Auguststraße è arredata con uno stile minimalista. Protagonisti, infatti, sono gli stessi capi. Ma come si possono mettere in risalto? La cabina di prova certo non passa inosservata: una serie di camicie bianche decorate artisticamente sono state accostate fino a creare un camerino di forma circolare... Questa sì che è arte! |

Clothes, expression in motion

by Kurt Geisler

Claudia Hill, the young fashion designer from Erlangen, Germany learned her love and understanding of fashion and the art of sewing from her mother, originally from Czech Republic. But what attracted her to New York at the beginning of the Nineties wasn’t fashion, but dance: Claudia, who had already started training to be a ballerina, went to the Big Apple to attend a modern dance course, but soon her attraction to fashion and design grew, and led her to enroll at the famous Fashion Institute of Technology, and later Parson’s School of Design. After having the opportunity to work on the musical “Rent” as assistant costume designer, Claudia began to work as costume designer for film and theatrical productions, a Broadway production of Arthur Miller’s play “All my sons” among them. Then in 1998 she started a fashion label bearing her own name, and the next year she took part in New York Fashion Week.

Claudia owes her huge success to a program made by the well known Japanese television network NHK, on the “underground” artists of New York in the worlds of photography, art, digital design and fashion, thanks to which she managed to make it as a successful fashion designer and break into the Japanese market. She never forgot her roots however and soon returned to Germany, where she had the chance to work as costume designer on William Forsythe’s “Decreation”, staged in 2003 at the Frankfurt Ballet. But her love for New York resurfaced again and Claudia managed to satisfy it there in Berlin, the “City of young talent” and “Center of contemporary art”. Indeed the capital itself proved to be the ideal location: plenty of space to provide an outlet for her creativity, a reasonably moderate cost of living, a climate quite like New York’s, to the point that you could say that Berlin really is the German Big Apple. This is how the designer explains her choice: “In Berlin a real cultural tourism is growing up, especially in the Berlin - Mitte locality”. Claudia Hill’s boutique is located, among other things, in a district of art galleries, behind the Hackersche Höfe. Claudia Hill doesn’t think of herself just as a designer, but rather as “an artist who creates fashion”. In fact, in her work she steers away from any trends to develop her own clothing aesthetic, which brings together fashion, art and luxury. Where luxury means an interplay of exquisite form, exclusive fabrics and excellent quality workmanship. “These are the prerequisites to attract our clientele and keep their loyalty,” maintains the designer.

Clothes with the Claudia Hill label reflect a certain style that makes them at the same time wearable and quirky. Even at the sketching stage the designer is seeing them on the runway. And once more diverging from traditional methods, uniting art with fashion: “Clothes are three dimensional – she explains – and seeing them parading on the runway worn by models wouldn’t be enough to give them full expression” and so Claudia brings ballerinas to the runway. “For me clothes show off their beauty best of all in motion”. And she adds” “Certainly it’s important that a piece of clothing is wearable, but now more than ever I’d like to experiment, design avant garde clothing, dare to do the unusual, and stand out from the crowd”. So she concentrates above all on the fabrics, which she produces herself and to which she gives a unique personal touch in the making. Her inspiration comes from nature and architecture. All this to create collections for men and women.

Claudia Hill’s boutique in Auguststrasse is furnished in minimalist style. The clothes themselves are the stars of the show. But how can they be highlighted? The changing room certainly won’t go unnoticed: a series of artistically decorated white shirts have been joined together to create a little circular room… This really is art!